Luglio 24, 2021

Ripartono attività e occasione di sostegno concreto

Il carcere non può essere una parentesi buia, uno spazio da relegare nell’ombra. Deve rappresentare innanzitutto il luogo in cui si realizza il riscatto sociale della persona detenuta, la porta attraverso cui si passa per ritornare, trasformati, alla vita comunitaria . La missione che l’associazione VolCa (Volontariato Carcere) guida da oltre trent’anni è perfettamente sintetizzabile nelle parole appassionate della presidente Caterina Vianelli. Organizzazione di volontariato e non più Onlus a seguito della riforma del Terzo Settore, la realtà associativa si riaffaccia finalmente all’esperienza di relazione con la popolazione dell’istituto di reclusione di Verziano e della Casa circondariale Nerio Fischione dopo essere stata obbligata a mantenere la distanza durante la lunga stagione pandemica. Stanno riprendendo in questi giorni, animate da un gruppo formato da 45 volontari laici e supporto dai cappellani don Faustino Sandrini e don Adriano Santus, le numerose attività culturali, pastorali, di animazione e socializzazione promosse all’interno delle mura carcerarie per offrire occasioni di conforto e sostegno morale. L’impegno del VolCa è orientato a coltivare tanto le peculiarità socio-emotive, espressive e spirituali dei detenuti – da qui i corsi di arte terapia e i laboratori sartoriali, l’animazione della messa e gli incontri di catechismo, lo sportello di Segretariato sociale garantito in collaborazione con la Caritas – quanto i bisogni materiali che attengono alla vita quotidiana: i volontari gestiscono un magazzino attraverso cui forniscono biancheria intima, vestiario e calzature ai detenuti appena arrivati e a quelli, soprattutto stranieri, che non possono contare sull’aiuto dei familiari. Nei tre appartamenti messi a disposizione del Comune e nei due della Congrega della Carità Apostolica sono accolti i detenuti giunti a fine pena e che godono di permessi premio oppure quelli che beneficiano di misure alternative alla detenzione: Lo sportello di ascolto nella sede di via Pulusella serve per orientare nella ricerca di un’abitazione o di un lavoro, oppure per dare una mano alle famiglie nel pagamento di bollette o rette scolastiche – ha spiegato Vianelli, ribadendo – il valore di un percorso di accompagnamento capace di ricondurre nella società ed evitare il più possibile la recidiva del reato .

D.Vit.

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